Cerimonia di conferimento del titolo di “Accademico dell’Università Roma Tre
II Magnifico Rettore Mario Panizza, Il Direttore Generale Pasquale Basilicata, Il Curatore della “Collezione d’Arte Contemporanea” Otello Lottini. Sono lieti di invitarvi alla Cerimonia di conferimento del titolo di “Accademico dell’Università Roma Tre” 17 novembre – ore 17,30 Aula Magna del Rettorato, Via Ostiense 159, Roma
ai Maestri:
- Emilio Farina. Elogium: Caterina Bon Valsassina
- Michael Michaeledes (in memoriam). Elogium: Paolo D’Angelo
- Luca Maria Patella. Elogium: Otello Lottini
- Oliviero Rainaldi. Elogium: Duccio Trombadori
- Giuseppe Salvatori. Elogium: Mariastella Margozzi
Nota del Curatore
- Il tìtolo di “Accademico dell’Università Roma Tre”
Nel corso del 2015, il Senato Accademico dell’Università degli Studi Roma Tre ha istituito, su proposta del Rettore e per la prima volta in Italia, il titolo onorifico di “Accademico dell’Università Roma Tre”. Esso viene conferito a illustri personalità artistiche, scientifiche e del mondo culturale, che non appartengono e non sono appartenute ai ruoli dell’Ateneo e che, per le opere realizzate, le pubblicazioni prodotte e le attività artistico – culturali promosse, hanno assunto speciale competenza nelle discipline di riferimento universitarie e meritata fama a livello nazionale e internazionale.
L’obiettivo è quello di soddisfare sempre meglio le esigenze di arricchimento culturale della comunità accademica e studentesca, aprendosi alle eccellenze, che operano all’esterno del perimetro dell’Ateneo, in diversi settori creativi della società italiana.
Questa onorificenza è una delle iniziative artistico-culturali più innovative e qualificanti dell’Università Roma Tre, che si affianca alla realizzazione della “Collezione d’Arte Contemporanea”: l’una e l’altra si inquadrano in un orizzonte di intervento strategico nella politica culturale dell’Ateneo, che vede appunto nella diffusione e valorizzazione dell’arte e degli artisti contemporanei un terreno privilegiato per la promozione della qualità e dell’eccellenza della creatività italiana. Con questa onorificenza (assieme al rilancio del Teatro Palladium come Teatro universitario e allo sviluppo della didattica innovativa, con l’uso di strumenti digitali), continuiamo il rinnovamento della qualità della vita universitaria, per gli studenti, i docenti e gli uomini e le donne che operano nell’area tecnica, amministrativa e bibliotecaria, nonché per l’intera città.
- Gli artisti: cenni introduttivi
Emilio Farina: è nato a Vicenza, nel 1937. Dopo una permanenza a Torino, da moltissimi anni vive e lavora a Roma.
La sua biografia artistica è polarizzata su due essenziali vocazioni: l’una, è estroversa e si precisa come curiosità verso il mondo esterno, come ricerca di materiali, come attraversamento di confini tematici, disciplinari e specialistici, per cui pratica con grande maestria la pittura, il disegno, la grafica, le installazioni, la scenografia teatrale, ecc. E in ognuno di questi campi, ha portato contributi riconosciuti e apprezzati, in Italia e all’estero (soprattutto in Europa e in America latina). Le sue opere sono state presentate in numerosissime mostre personali e collettive, in Italia e all’estero e descritte e valutate in numerosi cataloghi e pubblicazioni, con i contributi di molte importanti personalità della storia dell’arte e della cultura.
L’altra dimensione è introversa: è una ispirazione rivolta alla vita riflessiva e alla meditazione, con una sensibilità orientata verso i confini soggettivi e la dimensione nazionale.
Pertanto, la sua carta di identità estetico-culturale comporta una raccolta di personalità concentriche, che, partendo dall’esperienza locale, regionale e nazionale, si trasforma in profilo globale, in quanto l’artista vede il pianeta come la casa comune dell’uomo, nella sua essenziale diversità.
L’arte di Farina, in questo senso, è cosmopolita, figlia del mondo e, insieme, profondamente italiana, frutto dell’elaborazione e della ricerca di chi non ha mai perso le proprie radici (soprattutto classiche).
Negli ultimi vent’anni, in particolare, si è dedicato a costruire straordinarie installazioni (usando materiali diversi: legno, plastica, acciaio, terre colorate, ecc.) in spazi architettonici e luoghi d’arte (Panteon, Cattedrale di Siena, Museo Nazionale di Palazzo Altemps, Galleria degli Uffizi, ecc.), con le quali ha voluto instaurare un dialogo tra l’arte contemporanea e quella del passato (classica e medievale), proponendo suggestivi interventi site specific e realizzando visioni estetiche e artistiche originali, mediante la modernità del proprio linguaggio.